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Chiara Chiaramonte

lavorando...Ti racconto un po’ di me.
Sono cresciuta ritagliando, impastando, disegnando. Sin da piccola ho amato costruire “cose” con tutto quello che avevo attorno a me, creando spazi di gioco da condividere con i miei fratelli.
Passavo ore e ore a ritagliare interi blocchi di carta ricavandone infinite combinazioni di disegni e trafori. Il pavimento si ricopriva di una neve di carta, bianca ed infestante. Non ricordo una sola giornata in cui il mio istinto creativo non trovasse libero sfogo. Sono stata incoraggiata ad alimentare questa tendenza dai miei genitori che mi hanno assecondata in tutte le scelte di studio, verso l’arte in generale, anche in una breve parentesi come allieva di pianoforte al conservatorio di musica, durata tre anni e mezzo.
Nel frattempo andavo a scuola; mi sono diplomata al Liceo Artistico, ho frequentato un corso di restauro e, dopo diverse deviazioni e ripensamenti, mi sono laureata in Scienze e Tecnologie dell’Arte, dello Spettacolo e della Moda, concentrandomi in particolare sull’Arte Contemporanea, viaggiando con tutti i mezzi possibili, in giro fra l’Italia e l’Europa per arricchire le mie conoscenze vedendo mostre.
A quel punto si alternavano esperienze professionali tra le più diverse, ma mai nessuna che valorizzasse veramente le mie caratteristiche e che, soprattutto che mi rendesse felice.
Solo attraverso la pittura, e solo nel poco tempo libero, riuscivo ad esprimere me stessa e ad appagare quel desiderio di creatività sempre più spesso trascurato.
Sentivo che la maggior parte del “mio” tempo fosse sprecato. Piegavo la mia vera natura a professioni ben retribuite ma lontane anni luce da me.
Fino a quando…cinque anni fa ho imboccato una nuova, e quanto mai giusta, strada.
Tutto intorno a me mi gridava di fermarmi e cambiare il corso della mia vita. E così ho approfittato di un’occasione preziosa: il matrimonio di mio fratello!
Per lui ho realizzato alcune decorazioni per la chiesa, e immediatamente ho ribaltato le mie priorità. Non ho più pensato ad altro.
Fiori d’Artificio è stata, ed è l’occasione di ridare vivacità alla mia vita, ed è quindi un progetto di vita.
Per questo amo questo lavoro che mi rispecchia in tutto e che mi permette di conoscere ed instaurare un rapporto speciale, ogni volta diverso, con le persone che scelgono le mie creazioni e, perché no, anche me.
Infinite sono le ore che passo nel mio laboratorio, sentendo a mala pena la stanchezza, dove ritrovo il gusto ed il piacere della manualità, come quando da piccola, non vedevo l’ora di chiudermi nella mia stanza e dare fondo a tutte le energie creative di quella giornata.
Tutto ciò che ho studiato negli anni, la pittura, le esperienze professionali che ho fatto, le mostre che ho visto, persino i giochi di bambina, ritornano oggi prendendo nuove forme in questo progetto professionale che mi sono cucita addosso, o che più facilmente era già nel mio DNA.

 

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